Semplificazioni in materia di edilizia e di DURC

 

Approvato il “Decreto del fare”  69/2013 composto da ben 86 articoli che comprendono misure a favore delle famiglie e delle imprese per sbloccare la macchina burocratica e dare uno scossone alla crescita economica del Paese e molto altro ancora.

L’obiettivo è quello di risolvere quei problemi che hanno rallentato la crescita del Paese e dare agli italiani la possibilità di compiere quegli interventi che servono per rilanciare l’economia.

E’ sulle imprese che si concentrano le maggiori attenzioni del Governo con il “Decreto del fare“.

Il Consiglio dei ministri ha approvato le disposizioni urgenti in materia di semplificazioni per edilizia rendendo più snelle le procedure burocratiche prima dell’inizio di alcune attività.

Il Certificato di Agibilità potrà essere richiesto anche per singoli edifici o per porzioni di essi purché  autonomi.

Le misure relative a questo aspetto sono riportate nell’articolo 30 del decreto legge 69, intitolato “Semplificazioni in materia di edilizia che ritocca  quanto stabilito dal Testo unico edilizia sugli interventi di ristrutturazione.

L’importante novità del decreto estende il concetto di ristrutturazione edilizia agli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici con sagoma differente da quella preesistente. Dunque ci si dovrà attenere solo al rispetto del volume e non a quello della sagoma favorendo così la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente ed evitando un ulteriore spreco del territorio.

Secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio, tale innovazione non potrà essere applicata agli immobili sottoposti a vincoli paesaggistici, ambientali o culturali i quali, non rispettando la sagoma preesistente dell’immobile, incorrerebbero in un abuso ambientale.

Demolizione e ricostruzione di un immobile non sarà più un intervento di edilizia pesante e pertanto non occorrerà il Permesso di Costruire ma sarà sufficiente la Scia (Segnalazione Certificata Inizio Attività) e solo dopo la comunicazione da parte dello Sportello Unico dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso, l’interessato potrà dare inizio ai lavori da ultimare entro tre anni.

Come previsto dall’articolo 31 “Semplificazioni in materia di Durc, anche il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) si semplifica: per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il DURC si potrà acquisire per via telematica e la durata sarà raddoppiata avendo così validità di 180 giorni.

 

Perone Building Group

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