Sia L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) che l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) identificano il consumo energetico di un edificio e forniscono un’informazione immediata relativamente all’aspetto energetico di un’abitazione. Entrambi gli attestati forniscono, inoltre, raccomandazioni e consigli pratici che permettono un miglioramento della prestazione energetica dell’immobile in modo da spingere il proprietario all’attuazione di interventi che riducano i consumi di energia dell’abitazione e che siano fattibili ed economicamente convenienti come ad esempio la sostituzione degli infissi.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n.9 del 21 Febbraio 2014 di conversione del “Decreto Destinazione Italia” vi sono alcune novità riguardanti l’Attestato di Prestazione Energetica (APE):

  • abrogazione dell’art. 1, comma 139, della L. 147/2013 (Legge di stabilità per il 2014) che rinviava l’obbligo di allegare l’APE ai contratti immobiliari al momento di entrata in vigore delle Linee guida per la certificazione energetica degli edifici
  • persistenza dell’obbligo di presentazione della dichiarazione o la copia dell’APE nel termine di 45 giorni, nonostante il pagamento della sanzione amministrativa per l’omessa dichiarazione o allegazione dell’APE
  • considerazione del raffrescamento derivante dalle schermature solari mobili (con prestazione energetica minima di classe 2) ai fini del rilascio dell’APE
  • esclusione per gli edifici locati per meno di 4 mesi dall’obbligo di riportare negli annunci di vendita o locazione gli indici di prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica

Rispetto all’ACE, l’APE recepisce la direttiva europea 2010/31/UE, attualmente in vigore, mentre l’ACE recepisce la precedente direttiva europea 2002/91/CE. L’Italia si sta lentamente adeguando al recepimento della nuova direttiva. In questa fase di transizione, le modalità di calcolo rimangono invariate, mentre a valle degli aggiornamenti tecnici, rispetto all’ACE, l’APE dovrà fornire indicazioni più dettagliate circa i suggerimenti per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio e, nel computo dei fabbisogni energetici dell’edificio, dovrà tenere conto, oltre che della climatizzazione invernale ed estiva e della preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, anche della ventilazione e, per il settore terziario, dell’illuminazione e dell’energia richiesta da eventuali impianti ascensori o scale mobili. Gli ACE redatti precedentemente al 4 agosto 2013, non perdono valore e rimangono in validità per dieci anni a partire dalla data del loro rilascio, a meno di eventuali interventi di ristrutturazione che modifichino la prestazione energetica dell’edificio o degli impianti in esso installati o in ottemperanza dei controlli sugli impianti fissati dalla legge.

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