Nata allo scoccare degli anni ’60, l’interpretazione  minimalista dell’arte propone diversi canoni innovativi. Il movimento artistico prende forma dall’articolo intitolato Miniman Art di Richard Wollheim nella popolare rivista di allora Arts Magazine. Questo ne iniziò a definire i principali caratteri e le prime peculiarità.Dal punto di vista critico, il termine minimalismo andrebbe applicato in senso stretto solo alle esperienze artistiche americane di questo tipo. L’espressione venne poi comunque diffusa e intesa in senso più ampio per definire le concezioni riduzionalistiche europee.

Lo stile Minimal offre infatti un soggetto quasi deconcettualizzato, che lascia spazio all’interpretazione del singolo tramite la proposta di contenuti privati di qualunque fronzolo. La scelta del vuoto sopra la densità di elementi obbliga l’osservatore ad una riflessione introspettiva. Questa definisce, tramite la riflessione dell’osservatore, la “pienezza” di questo tipo di arte. L’arte Minimalista trova espressione con differenti canali:

  1. Nelle arti plastiche
  2. Nel design
  3. Nell’architettura
  4. Nella musica
  5. Nello stile di vita
minimal milano

Lo stile minimal crea ambienti eleganti e luminosi, nonché molto vivibili

Il minimalismo nell’architettura

Il minimalismo nasce per spogliare una società ormai consumista e ridondante di superficialità di ciò che è eccessivo. Esso punta infatti a spogliare di questi elementi superflui la vera sostanza delle cose. Si tende quindi a voler spogliare anche l’oggetto architettonico da ogni
ridondanza, in funzione della vera essenza degli ambienti. Le testimonianze principali di questa branca del movimento le si ritrova nell’analisi di abitazioni private.

Nelle ristrutturazioni Milano, lo stile minimalista continua ad essere molto richiesto per via degli effetti che riesce a creare. Le stanze così arredate risultano sempre eleganti e di buon gusto, senza elementi inutili. Lo spazio a disposizione viene valorizzato spesso con l’inserimento di mobili di design in stile Bauhaus, essenziale e funzionale. Si può inoltre combinare questo stile con l’arredo vintage, uno dei trend attualmente più in voga nelle ristrutturazioni. Questo tipo di soluzione viene ricercata molto nelle città che, come Milano, sono sempre pionieristiche nella scoperta delle avanguardie.

Il minimalismo nel design

Il concetto radicale rimane lo stesso e caratterizza, quindi, colori e forme alla luce di questa modalità  di espressione. Ciò che varia rispetto al filone principale è che in questa dimensione del minimal si parla di design emozionale. Questo termine fu coniato da Donald Norman nel libro Emotional Design, che si fonda su contenuti all’apparenza simili ma su una filosofia interpretativa differente. L’emozione non consiste infatti nello sfarzo, ma va ricercata nell’essenza degli oggetti.

stile minimalismo milano

Il design minimal è un’altra caratteristica che, nelle ristrutturazioni a Milano, viene spesso richiesto a chi si occupa di arredamenti. Il motivo è chiaro. Gli oggetti realizzati con questa logica hanno un aspetto elegante e funzionale. È il contrario della sofisticatezza, non c’è niente che risulti sfarzoso ma il risultato colpisce comunque per la sua bellezza oggettiva.

Il minimalismo nelle arti plastiche

I lavori sono costituiti da grandi volumi geometrici, da unità elementari primarie, monolitiche, con forme cubiche, rettangolari e simili, da elementi organizzati in strutture aperte e sequenze seriali; i materiali adottati sono per lo più di tipo industriale ed edilizio. Anche i colori adoperati sono quelli che richiamano il tema generale dello stile freddo e vuoto: in particolare quindi, il bianco e il grigio. L’esecuzione dell’opera inoltre è spesso affidata alla precisione dei procedimenti industrializzati, eliminando quindi anche dal processo realizzativo qualunque influenza umana.

La stampa 3D rappresenta la massima espressione di questo filone. Presto entrerà a far parte della vita comune, specialmente nel campo delle ristrutturazioni. La stampa 3D permette di delegare totalmente alla macchina la produzione; i materiali sono fondamentalmente derivati dal petrolio e non c’è spazio per il superfluo. Il risultato ottenuto è comunque piacevole da osservare, e malgrado se ne colga solo l’essenza non appare privato di nulla.

La stampa 3D è stata molto discussa nel Festival del Design di Londra 2017. Vuoi saperne di più?

stampa 3d minimal

Il minimalismo nella musica

Trova i suoi natali dalla fertile esperienza musicale dell’ultimo secolo attraverso lo studio di nuovi orizzonti sperimentali compositivi quali la dodecafonia e il serialismo. Nacque dall’esigenza dei compositori minimalisti di rendere più accessibile alla maggioranza la musica d’avanguardia astratta dei primi anni ’60. Spesso considerata erroneamente in simbiosi con l’idea di ripetizione, la musica minimalista propone uno stile cadenzato che muta quasi impercettibilmente con lo scorrere del brano. Essa quindi cerca di accordare l’esigenza di varietà del modello artistico musicale con l’espressione tipica del minimalismo e la conseguente eliminazione del superfluo.

Uno stile di vita

Il fulcro della ricerca ontologica minimalista consiste, come già evidenziato, nell’eliminazione del superfluo con la prospettiva di intensificare la propria attenzione su ció che è essenziale.  Come per le altre espressioni, anche per la filosofia di vita, l’obiettivo è far scaturire ciò che di se stessi è fondamentale. Questo si traduce nel porsi, congiuntamente con il perseguimento introspettivo della propria essenza, pochi traguardi ma di fondamentale importanza. Il centro di questa filosofia di vita è l’autodeterminazione di se stessi e dei propri obiettivi in modo da conservare la massima efficacia per i massimi scopi. Centrale è dunque la distinzione dei propri obiettivi, dividendoli tra quelli “di troppo” e quelli “fondamentali”.

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