La tecnologia si sviluppa ormai quasi in tutte le direzioni ed è difficile starne sempre al passo. Materiali innovativi, nuove soluzioni abitative, nuove proposte di finanziamento sono alcuni dei nuovi punti cruciali dell’evoluzione dell’edilizia. Ma ci sono ancora molti aspetti tralasciati da tutto questo nel settore. Una delle questioni infatti sulla quale dovremmo soffermarci è quella energetica. Per fortuna l’onda evolutiva che sta travolgendo questo periodo storico si sta impegnando al massimo per produrre una soluzione. Una di queste possibili soluzioni è chiamata Sharing Cities ed è un progetto per la collaborazione di più unità abitative in ottica eco-friendly.

sharing cities milano

Disegno di un ipotetico quartiere gestito tramite la tecnologia Sharing Cities. Le parole chiave sono collaborazione e innovazione

Il condominio di Sharing Cities

Per condominio smart si intende un progetto di riqualificazione energetica delle città del domani. Questo progetto infatti conta di riuscire a sfruttare le economie di scala di singoli raggruppati per progettare soluzioni energetiche innovative e avanguardiste. L’apertura del primo condominio smart a Milano ha segnato solamente una delle tappe preposte dal progetto. L’obiettivo infatti è quello di portare questo modello innovativo anche in tante altre città europee.  Il programma del progetto infatti prevede di usare Via Tito Livio come una sorta di piattaforma di lancio per l’idea. Al fine di condividere infatti il programma anche con altre città l’esperimento milanese deve andare per il meglio. Da come è partito comunque, sembra che sarà un successo.  I condomini smart infatti assieme alla riqualificazione energetica degli edifici sono possibili soluzioni ai problemi d’inquinamento delle città.

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L’apertura del condominio smart a Milano

Come già detto, il progetto ha iniziato la sua corsa passando anche per Milano. Per l’importantissima occasione si sono radunate infatti moltissime personalità interessate nella questione ambientale. In occasione della presentazione del primo condominio smart di Milano infatti è arrivata una delegazione delle amministrazioni coinvolte nel progetto europeo Sharing Cities: Varsavia, Burgas e Bordeaux.  Il disegno del progetto prevede poi che questa innovazione si sviluppi poi anche in altri edifici a Milano. Infatti si sta lanciando un occhio interessato ai nuovi progetti edilizi previsti in città. Quella del giorno di inaugurazione è stata una giornata di scambio di valori e progetti sulla profonda rinnovazione della realtà condominiale. La struttura energetica proposta dall’ideazione mira ad una riqualificazione energetica profonda dell’edificio. Si stima infatti che si possa arrivare, senza altri interventi supplementari, a garantire il 50% del risparmio energetico.

Cosa prevede il condominio smart di Sharing Cities

città sharing citiesLa giornata di presentazione del progetto finanziato dall’Unione europea è stata l’occasione per i visitatori di vedere con i propri occhi gli sviluppi e i risultati già ottenuti in Italia.  Grazie all’esperienza del primo condominio smart di Milano in via Tito Livio i risultati sembrano promettenti. Il progetto poi come già definito prevede che l’esperimento venga sostenuto e finanziato. Grazie infatti ad una collaborazione tra il cittadino e  le istituzioni e il piano potrebbe svilupparsi a macchia d’olio.  L’istallazione dei nuovi sistemi avanguardisti permetterebbe senza dubbio la riqualificazione energetica della città.  Cosa comporta il progetto?

  1. In primo luogo il semplice aumento dell’efficienza dell’immobile. L’installazione di sensori e sistemi di domotica potrebbe migliorare moltissimo la qualità energetica.
  2. L’integrazione inoltre di sistemi di generazione di energia rinnovabile permetterebbero di coprire il 70% dei consumi elettrici condominiali.

Come intende espandersi fuori Milano

L’obiettivo ultimo dell’esperimento di questa inaugurazione è stata la sensibilizzazione dei cittadini delle potenzialità di un condominio smart. Il disegno del progetto prevede infatti l’espansione dei sistemi riqualificativi oltre via Tito Livio a Milano. Il progetto prevede attività di coinvolgimento diretto e di divulgazione culturale sul valore della riqualificazione energetica. La prima testimonianza di successo è in bocca ai residenti dei singoli condomini che hanno aderito a Sharing Cities. La battaglia sembra essere solo in mano a queste aziende eco-friendly. In realtà però a pensarci più accuratamente a doverci sensibilizzare e a dover appoggiare progetti simili, siamo noi singoli cittadini.

Cosa dobbiamo fare?

La domanda riguarda se vogliamo o no impegnarci per ridurre l’inquinamento dell’aria e delle emissioni di carbonio.  Dobbiamo capire che tutto questo non deriva solo dai mezzi di trasporto, ma anche dalle nostre case. Se non vogliamo vivere e lasciar vivere i nostri figli in un mondo con un cielo che oscuri sole e stelle dobbiamo muoverci. A Shanghai e in altre città del mondo infatti la realtà è proprio questa. La battaglia per l’ambiente è reale e noi dovremmo accettare di farne parte. Il Perone Building Group, sempre attento a queste tematiche, mette a disposizione dei clienti conoscenze e materiali per realizzare ristrutturazioni sostenibili a Milano.

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