Chi ha soggiornato o è passato per ambienti discretamente umidi ha sicuramente conosciuto la muffa.
Con questo termine si idenifica tutta una serie di microorganismi fungini che proliferano e si nutrono in ambienti umidi, appunto, e si caratterizzano per l’estrema resistenza. In realtà, non è tanto l’umidità dell’appartamento ad essere importante, ma la combinazione tra questa e la temperatura delle pareti dove si annidano tali microorganismi. In effetti succede un po’ quello che si osserva su uno specchio in bagno dopo una doccia: l’aria carica di umidità si poggia su una superficie fredda e condensa, bagnando letteralmente la superficie. Esistono apposite tabelle per la stima del pericolo di muffa, tabelle che tengono conto dell’umidità dell’aria, della temperatura esterna e di quella della parete; da queste si evince, ad esempio, che, a seconda di come si combinano questi tre fattori, anche un’umidità dell’appartamento di solo il 50% potrebbe essere sufficiente allo sviluppo di muffe.

 

Le cause dell’umidità dell’appartamento

Cercare di comprendere l’origine dell’umidità dell’appartamento e porvi rimedio significa nella maggior parte dei casi risolvere il problema e dire addio alle muffe. Nella quasi totalità dei casi l’origine è l’acqua, poiché:

  • si infiltra con la pioggia dal tetto o dagli angoli del pavimento (ad esempio tra parete e pavimento del terrazzo);
  • c’è qualche tubazione che perde;
  • l’immobile ha difetti costruttivi o strutturali;
  • soprattutto in nuove costruzioni, l’intonaco o altri materiali di costruzione a base acquosa si stanno asciugando.

Ultimo, ma non per importanza, vi può essere un “banale” problema di condensa (alta umidità, scarsa ventilazione e bassa temperatura delle superfici).

Umidità dell'appartamento, un problema anche di salute

Problemi di salute causati dall’umidità dell’appartamento e dalle muffe

Le muffe, come abbiamo visto, possono essere formate da centinaia di tipi diversi di microorganismi, per cui diviene difficile elencare dettagliatamente tutte le patologie a cui si potrebbe andare incontro in appartamenti umidi. Generalmente, possiamo però dire che è scientificamente verificato che l’umidità dell’appartamento e la conseguente formazione della muffa possono favorire la formazione di allergie, sia di tipo dermatitico (eczemi ed irritazioni con prurito più o meno accentuato sulla pelle e le mucose esposte), sia asmatico, con sviluppo più o meno severo di asma bronchiale. Si calcola che una percentuale compresa tra il 10 ed il 15% dei casi di asma cronico dei bambini sia associata ad un’eccessiva umidità dell’appartamento in cui vivono!

 

Eliminare la muffa

A seconda dell’origine del problema, bisogna valutare se è possibile risolvere il problema dell’umidità dell’appartamento da soli o rivolgersi ad imprese specializzate. Se il problema è originato da semplice condensa, è possibile mettere in pratica una serie di accorgimenti:

  • non stendere i panni all’interno dell’appartamento ma, se proprio non se ne può fare a meno, scegliere una stanza (ad esempio il bagno) allo scopo e ventilarla di continuo;
  • lasciare il più possibile aperte le porte delle stanze per permettere all’aria di circolare;
  • ventilare regolarmente le stanze dove si accumula di più l’umidità (bagno, cucina, camere da letto);
  • evitare, se possibile, che la temperatura interna scenda sotto i 15-16°C;
  • spostare di qualche centimetro i mobili dalle pareti.

Se la causa è un problema di infiltrazione o di perdita d’acqua, è necessario l’intervento di imprese specializzate. Esse ne comprenderanno l’origine e sapranno come intervenire per risolvere e prevenire la formazione del problema in futuro.

 

E se volessi eliminare da solo la muffa?

Eliminare la muffa dalle pareti di casa non è un’operazione in sé complessa, ma è necessaria molta attenzione per evitare di esporsi alle spore che, come abbiamo visto, possono essere all’origine di tutta una serie di problemi di salute. Ecco alcuni consigli su come si può procedere se si ama tanto il fai da te:

  • ci si può dotare di apposite mascherine per evitare di inalare le spore, occhiali per proteggere le mucose degli occhi e guanti per proteggere la pelle delle mani e degli avambracci;
  • i tessuti ammuffiti (tende, tappeti, moquettes, ecc.) vanno eliminati in sacchi di plastica per essere poi smaltiti;
  • le operazioni di pulizia delle pareti vanno effettuate con le finestre spalancate e le porte delle stanze chiuse, per evitare che le spore sollevate nell’aria si distribuiscano nell’appartamento;
  • eliminare in sacchi di plastica gli stracci utilizzati nelle operazioni di pulizia (si consiglia anche l’uso di vecchi indumenti durante le operazioni di pulizia, indumenti da eliminare poi come visto per i tessuti);

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