Ristrutturazione del bagno chiavi in mano

Passaggi fondamentali della ristrutturazione completa del bagno

Se ti trovi a Milano e stai cercando un’azienda a cui rivolgerti per ristrutturare il bagno di casa, abbiamo la soluzione per te. In questo articolo andremo a esaminare tutte le fasi necessarie per ristrutturare un bagno, e ti spiegheremo i vantaggi di una soluzione chiavi in mano. L’informazione è la prima necessità per chi si trova di fronte ad un lavoro del genere; non sapendone abbastanza, si rischia di incorrere in ditte poco serie o di fare danni con il fai da te.

Grazie all’impiego di sistemi innovativi che consentono di semplificare le operazioni di sostituzione dei rivestimenti, dei pavimenti e dei sanitari, la ristrutturazione completa del bagno può avvenire in tempi rapidi. Vediamo quali sono i passaggi fondamentali.

1. Smantellamento e demolizione

Per prima cosa, vengono chiuse le chiavi d’arresto dell’acqua e si procede con la rimozione dei sanitari e degli arredi. Ha poi inizio la demolizione dei rivestimenti, della pavimentazione e del massetto con il martello demolitore, per poter sostituire le tubature dell’impianto idraulico. I calcinacci prodotti della demolizione devono essere trasportati in discariche autorizzate.

Vengono poi segnate le tracce, ossia la posizione in cui verranno collocati gli scarichi, le nuove tubazioni e gli attacchi.

2. Posizionamento dell’impianto elettrico ed idrico-sanitario

Idraulici ed elettricisti procedono con il posizionamento degli impianti in base alle tracce precedentemente segnate. Si tratta di un’operazione estremamente delicata, che non può essere improvvisata. È infatti indispensabile che venga eseguita da professionisti specializzati, esperti e competenti.

Con una soluzione chiavi in mano avrete la garanzia che i lavori di ristrutturazione del vostro bagno vengano eseguiti a regola d’arte, con impianti certificati, ai sensi del DM 37/08. Un lavoro approssimativo porterebbe, a lavori ultimati, alla comparsa di perdite idriche ed altre disfunzioni, e relativi danni. Il pavimento andrebbe smantellato di nuovo e si dovrebbe rifare tutto daccapo.

3. Livellamento del massetto di sottofondo

Si provvede poi al getto ed al livellamento di un sottile strato di calcestruzzo, chiamato massetto di sottofondo, che contiene gli impianti.

4. Posa di pavimenti e rivestimenti

Quando il massetto è asciutto, si procede con la posa dei pavimenti e dei rivestimenti. È fondamentale, in questa fase, che il pavimento non venga toccato prima che sia calpestabile.

5. Installazione rubinetterie e sanitari

A questo punto vengono montati i sanitari, le rubinetterie ed la cabina doccia o la vasca da bagno. Infine viene effettuato un collaudo degli impianti, per verificare che tutto funzioni perfettamente. Il Perone Building Group offre anche un servizio di pulizia approfondita post-intervento, con personale specializzato.

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Materiali di finitura: ampio ventaglio di scelta

La scelta del formato, colore e stile dei materiali da rivestimento è fondamentale per valorizzare ed impreziosire il bagno. In commercio esistono attualmente innumerevoli soluzioni per la finitura delle superfici. Dai materiali naturali come la pietra, il legno ed il marmo, a quelli artificiali ad alta resistenza, come il grès porcellanato, le ceramiche, le resine e la fibra di vetro, un materiale innovativo ed estremamente resistente.

Il massimo dell’eleganza, i rivestimenti in marmo, con sfumature di colore e venature uniche ed irripetibili, sono senz’altro i più pregiati e lussuosi.Legni pregiati come il Teak e l’Iroko sono adatti alla stanza da bagno. In questo caso si consiglia di orientarsi su un parquet di legno massello levigato e lucidato, posato a listoni e sottoposto a specifici trattamenti per resistere all’umidità, all’usura ed all’acqua.

Perfetto per realizzare superfici policromatiche, l’effetto mosaico è tra i rivestimenti più apprezzati e richiesti per i bagni, da posare anche all’interno della cabina doccia. Il blu con le sue gradazioni e sfumature rimane una delle nuance più gettonate.

Il grès porcellanato per il bagno

Tra i materiali più indicati per la stanza da bagno abbiamo anche il grès. Materiale estremamente resistente e privo di impermeabilizzanti chimici, il grès porcellanato è in grado di riprodurre un’estetica del tutto simile a quella dei pavimenti realizzati con materiali naturali, come il marmo, il legno e la pietra. Si colloca, però, in una fascia di costo più bassa e garantendo ottime doti di impermeabilità, un’ineguagliabile resistenza alle abrasioni, agli urti ed alla flessione ed una facilità di posa, una durabilità ed una robustezza nettamente superiori rispetto ai materiali più delicati e pregiati.

In passato le pareti della maggior parte dei bagni veniva ricoperta fino all’altezza del solaio, mentre ora la tendenza dominante prevede che la parete venga rivestita fino all’altezza della porta, tra i 2,10 ed i 2,20 metri, o venga lasciata quasi completamente libera.

L’importanza di rispettare scrupolosamente le normative edilizie

Qualora l’opera di ristrutturazione comporti il rifacimento completo dell’impianto idrico-sanitario ed elettrico ed una modifica dei muri perimetrali occorre presentare al Comune competente:

  • la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.);
  • la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), se la ristrutturazione coinvolge parti strutturali  e determini un ampliamento della superficie della stanza da bagno, con modifica delle tramezzature.

Entrambe queste pratiche possono essere presentate in concomitanza con l’inizio dei lavori e devono essere sottoscritte da un tecnico abilitato. Ogni Comune ha uno specifico regolamento edilizio e normative a livello regionale e nazionale a cui attenersi.

Se, invece, l’intervento si limita alla tinteggiatura delle pareti della stanza ed alla sostituzione della piastrelle, della rubinetteria o dei sanitari senza intervenire sugli impianti non è necessario richiedere permessi o titoli abilitativi.

Dopo aver eseguito una ristrutturazione completa della stanza da bagno è necessario depositare al catasto la planimetria aggiornata e presentare una denuncia di variazione catastale all’Agenzia del Territorio.

Si tratta di adempimenti burocratici noiosi, ma a cui è molto importante attenersi diligentemente, per evitare pesanti sanzioni a sanatoria di eventuali abusi. Se non si predispongono i permessi necessari per gli interventi di ristrutturazione e non si richiedono le necessarie autorizzazioni, i lavori effettuati presso l’abitazione sono da considerarsi abusivi, ed il rischio è quello di incorrere in pesanti sanzioni.

Scegliendo una ristrutturazione chiavi in mano, non vi dovrete occupare in prima persona di tali faccende, che verranno svolte dal personale incaricato.

Ristrutturazione bagno: detrazioni fiscali

La ristrutturazione integrale della stanza da bagno rientra a pieno titolo nella detrazione IRPEF al 50%, per un massimo di 96000 Euro per unità immobiliare.

Si può usufruire della detrazione IRPEF al 50% anche per gli interventi finalizzati a favorire la mobilità di soggetti anziani o persone con disabilità motoria all’interno della stanza da bagno, come, ad esempio, l’installazione di un WC rialzato, di un lavabo senza ingombri, di una doccia a filo pavimento, di una vasca da bagno con sportello di ingresso laterale e di tutte le operazioni finalizzate ad abbattere le barriere architettoniche. I soggetti anziani o affetti da disabilità motoria hanno diritto di accedere ad uno specifico fondo per la ristrutturazione del proprio bagno.

In caso di operazioni di manutenzione ordinaria, invece, non è prevista alcuna agevolazione fiscale, a meno che tali operazioni rientrino in un progetto di ristrutturazione più ampio.

L’IVA agevolata al 10% è applicabile sia alle operazioni di ristrutturazione che di manutenzione straordinaria ed ordinaria svolti su immobili residenziali.

Per beneficiare delle agevolazioni fiscali occorre effettuare con bonifico bancario i pagamenti alle imprese esecutrici dei lavori, facendo attenzione ad inserire nella causale i dati richiesti. Un’imprecisione potrebbe comportare la perdita dell’agevolazione fiscale.

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