Caminetti a bioetanolo: cosa sono, vantaggi, svantaggi, come sceglierli

Quando si ristruttura casa, capita spesso di ripensare anche al riscaldamento. In casi del genere, si prende in considerazione l’alternativa dei caminetti a bioetanolo. Considerati un’opzione di riscaldamento conveniente ed ecologica, negli ultimi anni hanno acquisito una grande popolarità.

Prima di acquistarne uno, però, è il caso di fare il punto della situazione sui pro e sui contro. Se vuoi saperne di più, nelle prossime righe trovi qualche informazione che ti può essere utile.

Cos’è il bioetanolo

Prima di entrare nel vivo dei pro e dei contro dei caminetti a bioetanolo, vediamo le caratteristiche del bioetanolo stesso. Quando lo si nomina, si prende in considerazione un tipo di etanolo, prodotto a partire da processi di fermentazione che coinvolgono il mais, ma anche la patata o la canna da zucchero.

In casi molto rari, il bioetanolo viene prodotto a partire da scarti di legno. La sua combustione produce una bassa quantità di inquinanti, per fortuna poco ricchi di monossido di carbonio.

camino bioetanolo milano

Uno dei motivi delle diffusioni dei caminetti a bioetanolo riguarda il costo contenuto di questo tipo di carburante. I prezzi sono variabili ma, in linea di massima, si aggirano tra i 2 e i poco meno di 5 euro al litro (almeno in Italia).

Oggi come oggi, la ricerca sul bioetanolo è molto fervente. Nello specifico, sono allo studio delle modalità di produzione che non coinvolgono materie destinate all’alimentazione. L’obiettivo, quindi, è di ottenerlo a partire dalle cosiddette colture no food.

Fondamentale è ricordare anche che ci si sta impegnando per produrlo senza togliere terreni alle colture alimentari, indi in maniera 100% sostenibile.

Se si acquista un caminetto a bioetanolo, è bene controllare subito che la combustione non causi odore. In caso contrario, è molto probabile che il carburante della stufa non sia bioetanolo puro e che il produttore, il commerciante o entrambi i soggetti abbiano contravvenuto al regolamento CEE 3199 22/11/93.

Vantaggi del caminetto a bioetanolo

Decisamente pù gradevoli dal punto di vista estetico rispetto alle stufe a pellet, i caminetti a bioetanolo hanno diversi vantaggi. Vediamo i principali:

  • Sostenibilità ambientale: scegliere un caminetto a bioetanolo per la propria abitazione significa considerare una soluzione sostenibile per l’ambiente. Come già specificato, il bioetanolo è un combustibile ecologico, che abbatte del 70% circa le emissioni di anidride carbonica.
  • Facilità d’installazione: grazie ai caminetti a bioetanolo, è posibile dimenticare diverse complicazioni relative all’installazione. Un esempio frequente riguarda il fatto che è possibile fare a meno della canna fumaria. I caminetti a bioetanolo, infatti, non emettono fumo o sostanze nocive nell’aria. Come già specificato, si parla di una piccola quantità di anidride carbonica e di un po’ di vapore acqueo.
  • Alta efficacia riscaldante: grazie all’assenza della canna fumaria, i caminetti a bioetanolo garantiscono degli ottimi effetti riscaldanti, dal momento che c’è davvero pochissima dispersione.

Contro

Come in tutti i casi, anche in quello dei caminetti a bioetanolo è bene parlare di alcuni piccoli contro. Il primo riguarda il fatto che, con queste modalità di riscaldamento, è difficile gestire un intero appartamento. Questi caminetti, infatti, vengono utilizzati all’interno di una singola stanza per il riscaldamento invernale.

Da non dimenticare è anche che, vista l’assenza di canna fumaria, aumenta la produzione di vapore acqueo. Questo comporta maggiore umidità, il che può essere fastidioso soprattutto in ambienti molto chiusi e di piccole dimensioni.

Consigli per la scelta

In commercio esistono davvero tanti caminetti a bioetanolo. Per orientarsi meglio, è necessario ricordare che si può scegliere sostanzialmente fra tre tipologie di prodotti. Ecco quali:

  • Caminetti a bioetanolo a terra
  • Caminetti ad isola
  • Caminetti sospesi

Ovviamente qui si apre un capitolo profondamente legato ai gusti personali del singolo proprietario, che può scegliere il caminetto a seconda delle caratteristiche della stanza alla quale è destinato. In linea di massima, però, si può dire che quelli a terra rappresentino l’opzione più tradizionale.

Posizionati a ridosso delle pareti, sono scelti da chi ama un’atmosfera classica, allietata dalla presenza di un camino tradizionale.

I caminetti a bioetanolo ad isola, invece, possono essere posizionati in qualunque punto della stanza e non necessitano di sostegni posteriori. A renderli ancora più pratici, ci pensa la presenza delle ruote in alcuni modelli disponibili sul mercato.

Decisamente suggestivi sono i caminetti sospesi. C’è addirittura chi li paragona a dei quadri per via dell’effetto che conferiscono all’intero ambiente.

Per concludere i consigli per la scelta, ricordiamo che va valutata la collocazione, ma anche la potenza del caminetto dal punto di vista della resa termica, così come la presenza di elementi in grado di garantire sicurezza.