Idropittura: cos'è, come sceglierla, tipologie

Quando si mette su casa, è naturale pensare alla tinteggiatura delle pareti, fondamentale per dare carattere agli ambienti indoor. Una soluzione utile al proposito è l’idropittura, ideale per conciliare la resa estetica, la durabilità e l’ecocompatibilità. Se ne hai sentito parlare e vuoi saperne di più, seguici nella guida che abbiamo creato sul tema, dedicata all’idropittura e ai consigli per sceglierla. I minuti spesi per leggerla valgono davvero, dal momento che, anche se è il professionista ad agire concretamente, è bene sapere cosa fa e avere le idee chiare sulle peculiarità del lavoro.

Cos’è l’idropittura

L’idropittura è una tipologia di vernice molto utilizzata per tinteggiare le pareti degli ambienti domestici. Il motivo principale per cui è apprezzata riguarda il fatto che è lavabile. Oltre a questo, è bene ricordare l’alto livello di coprenza e la lunga durata.

Per sceglierla al meglio, è necessario leggere attentamente l’etichetta del singolo prodotto. Su di essa, deve essere riportata per forza la resa dello stesso.

Fondamentale è anche che ci sia il peso del fusto. In questo modo, è facile capire quanta pittura è necessaria per coprire una determinata superficie. Consigliata soprattutto in cucina o in bagno, la pittura lavabile prevede comunque un po’ di tempestività.

Se non si interviene subito, infatti, è molto facile che la macchia rimanga. Per fare un esempio con il quale almeno una volta tutti hanno avuto a che fare, ricordiamo che, in caso di macchie di salsa, è sufficiente tamponare leggermente con carta assorbente, lavare con acqua e poi strofinare.

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Come deve essere l’idropittura di qualità

Quando si parla di idropittura di qualità, è necessario chiamare in causa le seguenti caratteristiche.

  • Impenetrabilità all’umidità: in questo modo, scegliendola, si evita di dover tinteggiare troppo spesso le pareti.
  • Resistenza agli alcali: queste sostanze, rilasciate dal cemento, sono in grado di degradare la pittura.
  • Resistenza alla luce: quando una idropittura è scadente, se esposta alla luce scolorisce molto rapidamente.

Quante tipologie di idropittura esistono?

Ogni volta che si nomina l’idropittura, si inquadra una tipologia di vernice che comprende diverse tipologie. Quali sono? Ecco le principali.

  • Idropittura traspirante: in questo caso abbiamo a che fare con una pittura permeabile, Viene utilizzata per i muri del bagno, della cucina e della cantina, ambienti caratterizzati da un alto livello di umidità. In alcuni casi si consiglia di utilizzarla anche per stanze esposte a nord e non abitate.
  • Idropittura lavabile: l’idropittura lavabile viene utilizzata in ambienti nei quali è necessario un buon livello di igiene. Un rischio del suo utilizzo riguarda la possibilità che si sfarini. Cosa fare per evitarlo? In questi casi è utile fare ricorso a formulazioni a base di PVC. Valide per questo scopo sono anche le microsfere ceramiche, che aumentano la resistenza della pittura agli sbalzi termici.
  • Idropittura antimuffa: formulata con antimicrobici e idrorepellenti, può essere utilizzata dopo prodotti detergenti e impregnanti all’interno di un percorso antimuffa.
  • Idropittura termoisolante: questa tipologia di idropittura impedisce il passaggio di calore tra la parete e l’ambiente esterno. Il suo obiettivo è specifico e consiste nell’evitare che il muro abbia una temperatura inferiore rispetto a quella dell’aria all’interno dell’ambiente indoor. In questo modo, si evita la formazione di condensa nei punti più freddi.
  • Idropittura per esterni: in questo caso abbiamo a che fare con diverse sottotipologie. Quali di preciso? Iniziamo analizzando le idropitture silossaniche, che impediscono all’umidità esterna di penetrare nel muro. Fondamentale è ricordare che permettono a quella contenuta nel muro di evaporare. Esiste anche l’idropittura al quarzo, che impedisce l’abrasione e resiste perfettamente agli agenti atmosferici. Essenziale è fare un cenno anche alle pitture lavabili da esterno, che non sfarinano anche se sfregate con energia. Abbiamo infine le pitture a calce, ecocompatibili e molto utilizzate nel campo delle ristrutturazioni immobiliari.

Conclusioni

Quale soluzione scegliere? Ovviamente tutto dipende dalle esigenze. Fondamentale, in ogni caso, è ricordare che le idropitture da interno hanno formulazioni più attente alla salute. Quelle da esterno, invece, sono caratterizzate da componenti che garantiscono una maggior durata nel tempo e una miglior resistenza agli agenti atmosferici.

In ciascuno dei due casi, bisogna applicare su un muro asciutto e pulito. Possono anche essere stese sull’intonaco vergine, ma anche su una pittura passata in precedenza. Essenziale, però, è che non si stacchi dal muro. Se questo succede, bisogna fare ricorso a un prodotto impregnante che fissi la base.

Concludiamo ricordando i prezzi, ricordando che vanno dai 2 euro al litro della classica idropittura bianca ai 4 dell’idropittura lavabile.