Paglia: come utilizzarla come materiale isolante ecologico

La paglia è un materiale che, in alcuni paesi, ancora oggi rappresenta la base per la costruzione di strutture abitative. Le moderne tecniche di bioedilizia hanno invece colto le potenzialità della paglia dal punto di vista dell’isolamento termico e acustico, la quale può soppiantare benissimo resine, schiume e pannelli polimerici e garantire prestazioni altrettanto ottimali.

Ma vediamo di capire bene come si può utilizzare la paglia a livello edile e quali sono le sue caratteristiche fisiche principali.

Una risorsa organica utilizzata per molteplici scopi

Derivata dallo scarto della raccolta e delle lavorazioni dei principali cerali, la paglia è un materiale organico formata da elementi quali:

  • cellulosa
  • lignina
  • silice

tutti materiali biodegradabili che provengono dall’interazione tra la terra, il sole e l’acqua che servono per coltivare le piante.

Una volta effettuata la trebbiatura, foglie, steli e altri residui fibrosi vengono solitamente raccolti in balle di varie forme, per poi essere dati come foraggio integrativo per gli animali o utilizzati come materiale compostabile.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo a scopi edilizi, la paglia può essere pressata in pannelli o utilizzata allo stato sfuso, a seconda delle superfici da isolare.

Quali sono le sue caratteristiche tecniche?

Per quanto riguarda nello specifico le caratteristiche isolanti, la paglia ha un valore di conducibilità termica λ che varia a seconda dello spessore delle fibre, ma che comunque è compreso tra 0,0337 e 0,086 Watt per metro Kelvin (W/mK).

Tali valori assicurano una bassa dispersione del calore, facendo risparmiare energia e di conseguenza denaro, specie durante i mesi invernali.

Inoltre la paglia ha proprietà igroscopiche, cioè è in grado di assorbire l’umidità e di lasciar passare invece il vapore, il che significa una gestione dell’umidificazione che varia a seconda delle stagioni e che garantisce una climatizzazione naturale ottimale.

Per quanto riguarda l’isolamento acustico, questo materiale permette di assorbire abbastanza i rumori provenienti dall’interno e dall’esterno, e più i pannelli o il volume della paglia è alto, più di conseguenza si innalza la capacità fonoassorbente negli ambienti.

Unico neo è la sua permeabilità all’acqua, per la quale spesso si risolve applicando uno strato di calce.

paglia

Quali sono i suoi punti di forza dal punto di vista ambientale?

Se da un lato abbiamo elogiato le sue caratteristiche tecniche dall’altro dobbiamo descrivere anche l’impatto che la paglia per scopi edilizi ha a livello ambientale.

In primo luogo i valori di pesticidi e concimi chimici che eventualmente possono essere all’interno delle fibre sono di poco conto, il che significa avere a disposizione un materiale assolutamente atossico per la salute degli abitanti e che non inquina l’atmosfera.

Inoltre la paglia è riciclabile e biodegradabile al 100%, il che significa che può essere utilizzata per concimare o per essere bruciata come combustibile una volta esaurite le sue proprietà isolanti.

Inoltre dal punto di vista allergologico non dà alcun problema e contribuisce a ridurre lo sviluppo di muffe all’interno delle stanze, nel momento in cui la si riveste con un buono strato di intonaco superficiale.

Come si utilizzano i pannelli di paglia nelle moderne costruzioni edili?

Venendo invece ad analizzare l’aspetto pratico, la paglia in pannelli viene realizzata pressando le fibre ad elevate temperature, per poi applicare sulla loro superficie uno strato di carta speciale che viene a sua volta trattato con resine, per dare al pannello caratteristiche di impermeabilità che altrimenti inficiano il suo utilizzo.

Una volta assemblato il pannello può quindi essere installato con viti o tasselli direttamente a parete e poi essere successivamente intonacato come un normale muro, oppure può essere posato sui soffitti e sulle controsoffittature, in modo tale da ridurre la dispersione energetica che il riscaldamento per convezione causa negli ambienti domestici.

In alternativa si possono installare i pannelli di paglia pressata direttamente su tetti e coperture, per fungere da isolante in caso la superficie non sia stata adeguatamente coibentata.

Per quanto riguarda invece la paglia sfusa, questa può esse re utilizzata nei seguenti modi:

  • può venire insufflata nelle intercapedinidi tetti e pareti
  • può essere aggiunta a strutture di legno, procedendo poi a una successiva intonacatura con calce o argilla, per cementare il tutto e costituire dei blocchi prefabbricatiper scopi edilizi
  • può essere sparsa in una controsoffittaturain cartongesso

La paglia sfusa inoltre può essere mescolata a composti come calce e magnesio per darle più consistenza ed evitare che venga mangiata da insetti e roditori.

Costruire una casa con muri di paglia: dalla fantasia alla realtà

In alcuni paesi addirittura vengono utilizzate direttamente le balle di paglia per creare muri nelle strutture portanti, prima delle operazioni di intonacatura e rasatura delle pareti.

In pratica ogni balla di paglia costituisce in questo caso un vero e proprio mattone, che deve essere allineato bene per non permettere all’umidità di infilarsi prima dell’intonacatura finale.

Una volta asciutto l’intonaco, ecco che avrete a disposizione un muro totalmente ecologico, ma soprattutto con funzioni di isolamento termoacustico che raggiungono prestazioni normalmente garantite da materiali di origine chimica.

Ecco quindi che, per tornare alla nostra fiaba d’apertura, è possibile oggi realizzare una vera e propria casa fatta di paglia, la quale è in grado di essere non solo a prova di lupo, ma anche sicura dal punto di vista sismico.

Quanto incide l’utilizzo della produzione della paglia a livello economico nella realizzazione di un edificio?

In alcune costruzioni realizzate in Italia si è abbattuto decisamente il costo di costruzione, andando a costruire case dal costo di poco più di 1000 euro al metro quadro formate da muri fatti interamente di paglia.

È chiaro che il costo della materia prima varia in base alla quantità che serve per realizzare i muri o per isolare le strutture; ma se si uniscono i vantaggi derivati dall’elevato potere isolante all’installazione di impianti fotovoltaici e pannelli solari per la produzione di energia e acqua calda, ecco che andrete a implementare notevolmente il risparmio sulla bolletta mensile e ad ammortizzare ulteriormente la spesa iniziale.

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