Lana di roccia: cos'è, proprietà, impieghi in edilizia civile e non solo

Materiale di origine naturale – deriva da alcuni silicati presenti nelle rocce vulcaniche solidificate a terra – la lana di roccia è da molti anni uno dei materiali più utilizzati per isolare a livello termico e acustico locali commerciali, garage, sale prova musicali, ma anche i normali contesti abitativi in ci viviamo ogni giorno.

Sebbene in passato sia stata messa sotto accusa in quanto creduta cancerogena, la lana di roccia in realtà può avere soltanto un effetto irritante per la pelle, qualora questa sia esposta a contatto diretto con tali fibre.

Ma andiamo a conoscere le caratteristiche principali di questo materiale, analizzando anche alcuni utilizzi alternativi all’isolamento edilizio.

Versatilità e leggerezza di un materiale incombustibile

Composta per più del 90% da rocce basaltiche e dolomitiche, la lana di roccia è disponibile in rotoli, fogli o materassini di diverso spessore e lunghezza, in grado di adattarsi alla posa diretta a parete, ma anche ad essere applicata in controsoffittature, intercapedini e solai di mansarde, poiché bastano semplicemente un paio di grosse forbici da cucito per poter tagliare a misura uno strato alla perfezione, adattandolo anche agli angoli più reconditi e angusti di casa.

La leggerezza e la compattezza delle sue fibre inoltre si dimostrano essere anche incombustibili, il che significa che se sottoposte all’azione delle fiamme libere non subiscono alcun processo d’incendio.

In più la lana di roccia è in grado di resistere a temperature di fusione superiori ai 1000 gradi, che sono paragonabili per capirci a quelle utilizzate in fonderia per colare il ferro.

Fibre microscopiche in grado di attutire il suono e catturare freddo e umidità

La particolare struttura fisica dei fogli di lana di roccia li rende in grado di assorbire molta aria al loro interno, tenendo lontani quindi freddo e umidità, ma al contempo di assorbire le vibrazioni sonori provenienti dall’interno e dall’esterno degli edifici.

Per questa ragione nelle sale prova musicali è il materiale fonoassorbente per eccellenza, in grado di attutire rumori forti come quelli della batteria e di altri strumenti musicali.

A livello d’isolamento acustico, grazie alle celle a struttura aperta, la lana di roccia possiede un coefficiente di conduttività termica compreso tra 0,035 e 0,040 Watt per metro Kelvin (W/mK), che la colloca tra i migliori isolanti naturali disponibili in commercio.

Nonostante tali caratteristiche, la lana di roccia non assorbe al suo interno né acqua né umidità, fungendo quindi da barriera solida e non soggetta a infiltrazioni di alcun tipo.

L’isolante ideale per soggetti allergici

Infine a livello chimico la lana di roccia è un composto neutro, totalmente atossico e privo di conseguenze per la salute, anche se in molti hanno creduto che la sua fibrosità potesse essere volatile e cancerosa come quella dell’amianto.

Questo significa che chiunque soffra di allergie o patologie respiratorie può installare tranquillamente tali fogli isolanti, per godersi tutto il caldo e la quiete necessari all’interno dei propri contesti domestici o di lavoro.

Pur essendo volatile e vetrosa, la fibra della lana di roccia oggigiorno è poi sottoposta a test di solubilità, che ne assicurano la perfetta biodegradabilità e che quindi non costituiscono una minaccia né per la salute dell’uomo, né tantomeno per quella del nostro ecosistema.

Come avviene la produzione dei fogli di lana di roccia?

A livello industriale la produzione di lana di roccia avviene mescolando e fondendo assieme alle rocce di lava vulcanica solidificata altri elementi naturali, tra cui ad esempio abbiamo il calcare, che contribuisce ad abbassare la temperatura in fase di fusione, ma anche il coke e un impasto di elementi minerali utili a implementare la qualità del prodotto finale.

 Una volta fusa, la lana di roccia viene essiccata e indurita in forni speciali, per poi essere infine tagliata in misure standard e imballata in forma di fogli o materassini, a seconda della destinazione finale di mercato.

Altri utilizzi della lana di roccia

Oltre che per l’isolamento edilizio, la lana di roccia serve da base per la coltura idroponica, ossia un particolare processo agricolo che prevede che le specie coltivate non siano piantate a terra, bensì su di uno strato di materiale inerte, quale appunto è la nostra lana di roccia.

Sostituendo tale materiale al terriccio si crea una sorta di camera controllata di coltivazione, dove la pianta può crescere secondo standard precisi di qualità e in cui si può ad esempio avere una maggior capacità del substrato di trattenere l’acqua, la quale verrà assorbita dalla pianta in modo graduale e alla bisogna, evitando così l’irrigazione costante e lo spreco di liquidi.

Proprio per tale caratteristica, la coltura idroponica è stata implementata in luoghi siccitosi come i deserti del Medioriente, dove le risorse idriche sono preziose forse più del petrolio che giace sotto la terra.

Prima di utilizzare la lana di roccia a scopi di coltivazione è bene tagliarla a forma di cubetti e immergerla in una soluzione a pH neutro, in quanto essa possiede caratteristiche di acidità molto marcate a livello chimico, che potrebbero nuocere alla specie coltivata in questione.

Altro campo di applicazione della lana di roccia è quello della nautica, dove viene utilizzata per l’isolamento delle principali parti delle imbarcazioni, proprio come accade nel settore edile.

lana di roccia

Quanto costa isolare casa con la lana di roccia?

E tornando proprio nel campo edilizio, il costo medio al metro quadro dei fogli è pari a 3,50 euro, anche se molto dipende dallo spessore utilizzato, che di solito va dagli 0,4 agli 1,6 millimetri.

A questo bisogna tuttavia aggiungere i costi della manodopera e quelli eventuali di realizzazione dei telai che devono supportare il pannello, che ci portano a una stima media finale dei costi pari a 70 euro/mq.

Tuttavia la lana di roccia può essere anche potenziata a livello d’isolamento grazie al suo inserimento in pannelli di rivestimento in alluminio, fibra di vetro e allumino termo-riflettente, molto utile quest’ultimo per la realizzazione di cappotti termici esterni.

In questi casi a seconda della densità della lana, del suo spessore e del tipo di rivestimento applicato, il costo di tali pannelli – che è compreso di norma tra i 14 e i 20 euro/mq – non può far altro che aumentare il preventivo finale.