Pannelli in gessofibra: cosa sono, proprietà, costi al metro quadro

Abbiamo già avuto modo di parlare delle caratteristiche e dell’utilizzo del cartongesso in edilizia, soffermandoci sulle sue caratteristiche fonoassorbenti, igroscopiche ed isolanti, così come sulla sua velocità di posa e sulla capacità di realizzare complementi d’arredo e architetture a secco di grande funzionalità e bellezza.

Tuttavia oltre a questo materiale esistono in commercio altre tipologie di pannelli, detti in gessofibra, che rappresentano un’alternativa più ecologica alla posa delle tradizionali lastre di cartongesso, dei cui vantaggi e delle proprietà peculiari ci occuperemo nei paragrafi che seguono.

gessofibra

Una soluzione ecosostenibile ad alte prestazioni

La principale differenza tra un pannello in cartongesso ed uno in gessofibra è la composizione: se il primo infatti è realizzato a partire dalla roccia di gesso, che vene miscelata all’acqua e pressata per ottenere dei fogli su cui applicare il cartone come rivestimento, la gessofibra si ottiene con l’aggiunta di fibra di cellulosa, materiale di origine riciclata che implementa la resistenza del pannello in termini strutturali nonché il suo spessore.

In altre parole la fibra sostituisce il cartone come rivestimento, implementando le prestazioni termiche e acustiche del pannello in gessofibra, il quale riesce quindi a coniugare le esigenze prestazionali con la salvaguardia della salute dell’uomo e dell’ambiente.

Un notevole implemento della capacità di carico dei pannelli

Il fatto che la cellulosa in fibra sia prima aggiunta e poi pressata assieme al gesso va non solo a garantire un maggior spessore dei pannelli, ma anche una capacità di tollerare carichi più importanti rispetto alle comuni lastre di cartongesso, che fino a poco tempo fa non potevano sopportare mobili appesi, come ad esempio mensole e mobili pensili.

È chiaro che lo spessore maggiorato della gessofibra rende le lastre più pesanti e scomode in fase di montaggio; ma è altrettanto vero che una maggior solidità strutturale significa maggior resistenza alle sollecitazioni e la possibilità di creare all’interno degli ambienti delle vere e proprie pareti e non delle semplici tramezze divisorie.

Per sanificare l’aria degli ambienti in modo semplice e pratico

Altra caratteristica interessante delle lastre di gessofibra è costituita dalla capacità di assorbire le particelle volatili organiche, definite in gergo con la sigla VOC, che sono nocive per l’apparato respiratorio e che nei soggetti allergici o con patologie importanti – come ad esempio asma o bronchite cronica – possono addirittura avere conseguenze letali.

La gessofibra in pratica cattura le particelle organiche inquinanti provenienti dall’aria esterna, fungendo da filtro sanificatore per gli ambienti domestici e/o di lavoro, garantendo la massima salubrità e funzionando anche da umidificatore naturale.

Questo poiché, al pari del normale cartongesso, la miscela presenta caratteristiche igroscopiche, in grado cioè di lasciar passare il vapore acqueo ma al contempo di trattenere l’umido e di rilasciarlo in maniera naturale e gradata a seconda della stagione.

Inoltre i pannelli in gessofibra implementano le caratteristiche anti-muffa e anti-fungine tipiche del normale cartongesso, impedendo la formazione di spore e fungendo da barriera naturale contro parassiti e insetti.

Maggiori caratteristiche isolanti rispetto al normale cartongesso

L’aggiunta della cellulosa alla miscela di gesso e acqua va poi a migliorare il potere isolante dei pannelli in gessofibra, poiché il coefficiente di conducibilità termica del gesso si va a sommare a quello della fibra riciclata, pari a 0,039 W/m K.

Se oi andiamo ad aggiungere a tutto questo le proprietà fonoassorbenti del gesso, abbiamo un pannello decisamente versatile e adatto a ogni contesto di utilizzo, in grado di isolare qualunque ambiente da rumori, freddo e umidità in maniera semplice e veloce.

Un materiale dall’ottima resistenza in caso di incendio

Infine dal punto di vista della sicurezza sul lavoro i pannelli in gessofibra si dimostrano resistenti agli incendi, bruciando in maniera lenta e senza sprigionare alcun fumo tossico. Questo attribuisce al materiale la classe 0 di resistenza al fuoco.

Gessofibra e cartongesso: le principali differenze di posa

Il maggior peso dei pannelli in gessofibra allunga in termini di tempistiche ala loro posa, che però non è molto dissimile rispetto ai loro omologhi in cartongesso.

Unica accortezza in fase di montaggio è quella di lasciare uno spazio di fuga tra un pannello in gessofibra e l’altro, in quanto va utilizzato dello stucco apposito per sigillare tale spazio, anch’esso a base di fibra di cellulosa, che donerà all’insieme maggiori caratteristiche di robustezza e resistenza.

Altra differenza tra i due tipi di pannelli sta nella fase di taglio: infatti lo spessore maggiore della gessofibra impone una delicatezza e al tempo stesso una forza superiori rispetto al cartongesso, che risulta più facile da tagliare e malleabile.

Una volta tagliati però i pannelli in gessofibra si montano sempre all’interno di guide e telai in metallo, da fissare on tasselli al soffitto e/o a pavimento.

Il risultato comunque è il medesimo in entrambi i casi, ossia pareti, librerie, strutture semi-portanti e altre architetture a secco completamente personalizzabili nella forma e nei colori, facili da smontare e completamente riutilizzabili.

Quanto costa installare i pannelli in gessofibra?

Venendo invece ad analizzare il costo dei pannelli in gessofibra, esso è decisamente superiore rispetto al cartongesso, in virtù della maggiore quantità e qualità del materiale di partenza.

Il peso e le tecniche di posa sopraelencate sono poi un’altra variabile che influenza il preventivo finale della ditta installatrice, che a fronte di un maggior numero di ore di manodopera e di operai farà ricadere sul cliente finale la differenza di prezzo.

Detto questo, il prezzo medio dei pannelli in gessofibra è influenzato per la maggior parte dello spessore; ad esempio:

  • Un pannello in gessofibra spesso 18 millimetri costa circa 15 euro al metro quadro;
  • Un omologo dello spessore di 10 millimetriha un prezzo di poco superiore ai 9 euro/mq.

A tale costo deve poi aggiungere la manodopera e le ulteriori operazioni di pittura e decoro della parete, così come il prezzo del telaio e delle guide metalliche che fungono da struttura di supporto.

Se all’interno della parete vorrete poi realizzare delle aperture per finestre e porte, è chiaro che anche questo tipo di lavoro giocherà il suo peso all’interno del preventivo finale.