Porta blindata: tutto ciò che devi sapere | Perone Building Group

Al giorno d’oggi, è fondamentale vivere gli ambienti domestici consapevoli del loro livello di sicurezza. Per raggiungere questo risultato, niente è meglio della porta blindata. Prima di contattare un professionista per installarla, però, è il caso di fare il punto della situazione sulle sue caratteristiche, così da avere maggiori strumenti per una scelta consapevole.

Vuoi qualche informazione in merito? Perfetto! Seguici nelle prossime righe e scopri la guida che abbiamo preparato sul tema.

Cos’è una porta blindata?

Partiamo dalle basi. Vediamo cos’è una porta blindata, ricordando che si tratta di una porta d’ingresso per abitazioni, ma anche per negozi e altri esercizi pubblici. La sua particolare struttura, la rende adatta a fungere da strumento di difesa passiva dell’unità abitativa.

Per inquadrare ancora meglio le caratteristiche delle porte blindate, è il caso di ricordare che esistono tre classi di sicurezza, dette anche classi anti effrazione. Quando noi del Perone Building Group andiamo ad eseguire una ristrutturazione, abbiamo sempre riguardo agli aspetti di sicurezza che ne derivano.

A seconda della classe, una porta può essere realizzata con specifici materiali e dettagli tecnici. Entriamo ulteriormente nello specifico parlando ora degli elementi che si devono prendere in considerazione quando si deve sceglierne una.

come scegliere porta blindata

Valutare la qualità di una porta blindata: ecco cosa considerare

Quando si deve scegliere una porta blindata, è fondamentale prendere in esame alcuni aspetti. La prima cosa da considerare è l’elenco degli elementi costitutivi. Ecco i principali:

  • telaio
  • controtelaio
  • zanche con incasso a muro
  • sistema di coibentazione termoacustica (quando presente)
  • longarone rinforzato
  • serratura dotata di sistema di sicurezza
  • doppia guarnizione di battitura
  • aste di chiusura
  • montanti rinforzati

Nello specifico, il livello di sicurezza è garantito dalla serratura con cilindro, dalle lamiere in acciacio – che sono sia interne, sia esterne – ma anche dalle zanche incassate a muro e dai montanti rinforzati. Senza questi elementi, non si potrebbe parlare di efficacia anti effrazione.

Come si installa una porta blindata: guida passo passo

Per scegliere al meglio una porta blindata, è necessario avere le idee chiare su come si muove il professionista che la installa. Vediamo quindi, passo passo, la procedura che segue. Partiamo dal fissaggio a muro. Quest’operazione è fondamentale per garantire alla porta blindata la solidità e la resistenza ai tentativi di scasso.

In poche parole, il fissaggio interno prevede come risultato il fatto che porta e muro siano un blocco unico. Questo rende inutili tutti i sistemi normalmente usati da chi compie un’effrazione. Fondamentali a tal fine sono le zanche di acciaio, che penetrano nel muro per 10/15 centimetri. Per garantire al sistema la massima solidità, vengono fissate con cemento a presa rapida.

Quando si installa una porta blindata e si punta al massimo della qualità, è necessario concentrarsi quindi anche sulle caratteristiche della parete. Una cosa da dire al proposito è che se questa risulta particolarmente fragile – un esempio frequente sono quelle in mattoni forati – è necessario applicare ulteriori misure di sicurezza.

Una delle più frequenti è la rete metalicca elettrosaldata, la quale viene collegata al muro. Ad essa, infine, viene fissato il controtelaio della porta. Per l’applicazione della suddetta rete, bisogna eliminare parte dell’intonaco e, successivamente, rifarlo. Questa operazione, molto semplice per un professionista qualificato, garantisce un livello di sicurezza maggiore. Ecco perché, quando si danno consigli a chi è in procinto di installare una porta blindata, si tende, quando possibile, a suggerirla sempre.

Quali sono le classi di sicurezza delle porte blindate?

Per informarsi al meglio sulle porte blindate, come già ricordato, è necessario avere le idee chiare sulle classi di sicurezza o classi anti effrazione.

Per stabilirle è necessario sottoporre la porta alle seguenti prove:

  • Resistenza al carico statico
  • Resistenza al carico dinamico
  • Resistenza all’attacco manuale

Partendo dai risultati si può parlare quindi di

  • Classe 1: porta blindata che resiste all’opera di uno scassinatore che utilizza solo la sua forza fisica. In questo caso, si parla di porte ideali per luoghi che non contengono merce di valore.
  • Classe 2: porta blindata che resiste all’opera di uno scassinatore che utilizza attrezzi semplici. In questo caso, abbiamo a che fare con una porta spesso consigliata per la sicurezza di uffici.
  • Classe 3: porta blindata che resiste all’opera di uno scassinatore che utilizza cacciavite e piede di porco. Questa soluzione è ideale come ingresso di villette signorili.
  • Classe 4: porta blindata che resiste all’opera di uno scassinatore esperto, il quale ricorre anche a seghe e martelli. In questo caso, parliamo di una soluzione adatta a uffici e banche.
  • Classe 5: porta blindata che resiste all’azione di chi utilizza anche attrezzi elettrici. Parliamo di una soluzione adatta a contesti che poco hanno a che fare con l’edilizia privata. Qualche esempio? Luoghi aditi a esperimenti nucleari e gioiellerie.
  • Classe 6: nell’ultimo caso, si parla di porte che resistono all’azione di chi usa attrezzi elettrici ad alta potenza.

Per concludere, ricordiamo che, in linea di massima, per un appartamento privato all’interno di un condominio va benissimo una classe due. Seguici su Instagram per vedere le foto delle installazioni che eseguiamo nelle case dei clienti!