Vetrocamera: cos'è, vantaggi, tipologie principali, costi

L’efficienza energetica è una delle principali caratteristiche che aumentano il valore di un immobile, sia nei contratti di vendita che in quelli d’affitto: infatti la capacità di una casa di ridurre i consumi di energia per la climatizzazione interna è diretta conseguenza di soldi risparmiati sulla bolletta del riscaldamento invernale e del raffrescamento nei torridi mesi estivi.

Uno dei migliori sistemi per implementare l’efficienza energetica dei contesti abitativi e di lavoro è quello di installare i cosiddetti infissi ad elevato isolamento termoacustico, i quali spesso adottano la vetrocamera come elemento schermante e dei profili a taglio termico per quanto riguarda il telaio e le ante, che evitano la formazione di condensa e che gli spifferi penetrino dentro casa.

Ma cosa si intende davvero per vetrocamera e quali sono le varie tipologie disponibili in commercio? Scopriamolo insieme nei paragrafi che seguono.

Che cos’è una vetrocamera?

Per vetrocamera si intende un tipo di vetrata ad elevato isolamento, sia termico che acustico, formata da due lastre di vario spessore, quella interna e quella esterna, inframmezzate di solito da una intercapedine riempita di un gas inerte, come ad esempio l’argon, che è in grado di rendere la vetrata perfettamente isolata dal freddo.

A sigillare lo spazio riempito di gas vi è un piccolo telaio metallico, sul quale andrà poi costruita l’anta dell’infisso.

Le vetrocamere possono essere anche triple, ossia con una lastra ulteriore di vetro che suddivide la vetrata in due vetrocamere distinte, per aumentare ancora di più l’isolamento termoacustico.

Cosa rende diversa una vetrocamera dall’altra?

A fare la differenza in termini di resa e di prezzo di una vetrocamera sono:

  • il tipo di gasinerte che va a riempire l’intercapedine
  • l’ampiezza di quest’ultima, che varia dai 9 ai 12 millimetri
  • lo spessoredella lastra di vetro, solitamente di 4 millimetri
  • la tipologiadi vetrata utilizzata, che può essere o meno del tipo stratificato

In particolare i vetri stratificati sono sicuri in caso di rotture, poiché possiedono una sottile pellicola di materiale plastico, detto PVB, che, in caso di sfondamento, trattiene i pezzi di vetro, evitando che si spargano e che qualcuno possa infortunarsi.

vetrocamera

Tipi di gas che si utilizzano per riempire la vetrocamera

La presenza del gas nell’intercapedine migliora il flusso termico tra interno ed esterno, ossia impedisce che d’inverno il caldo fuoriesca dalla stanza riscaldata, così come d’estate respinge l’afa che proviene dall’esterno.

Questa caratteristica fa sì che si eviti la formazione dei cosiddetti ponti termici, ossia la formazione di condensa che avviene a causa della differenza tra la temperatura esterna e quella interna, che alla lunga può penetrar enei muri e provocare rigonfiamenti, muffe e macchie d’umido.

In particolare a seconda del tipo di gas che si utilizza varia il potere termoisolante della vetrocamera; ad esempio si può utilizzare:

  • il gas argon, molto più pesante dell’aria, in grado quindi di bloccare il trasferimento di calore dallo strato più caldo a quello più freddo
  • il gas krypton, che nonostante il nome possa aver destato qualche fantasia sui supereroi ha la capacità di rallentare la dispersione termica dall’interno all’esterno delle stanze

In alcuni casi poi si va a creare il sottovuoto nella vetrocamera, caratteristica che però aumenta di molto il costo dell’infisso, poiché sono necessari strumenti specifici e ore di lavorazione.

Vetro selettivo e vetro basso emissivo: due tipologie a confronto

L’altra variabile che differenzia un infisso ad alta efficienza termica dall’altro è la tipologia del vetro con cui si va a realizzare la vetrocamera.

In particolare abbiamo due tipologie di vetrate, vale a dire:

  • i vetri basso emissivi
  • ivetri selettivi

Il primo tipo si caratterizza per il fatto che consentono il passaggio della luce negli ambienti, ma bloccano i raggi infrarossi, inibendo così la dispersione di calore.

I vetri selettivi invece, pur avendo la stessa capacità di bloccare i raggi solari di lunghezza d’onda molto lunga, sono realizzati a partire da lastre magnetroniche, ossia sottoposte a un processo chimico-fisico secondo cui si fissano sulla superficie vetrosa degli ioni d’argento, che nei mesi estivi riflettono i raggi UV, mentre d’inverno consentono ai raggi del sole – dotati di una bassa intensità per via della loro inclinazione dovuta alla rotazione dell’asse terrestre –  di entrare in casa ma di non uscire, aumentando la sensazione di calore.

I vetri basso-emissivi inoltre hanno un rivestimento particolare, realizzato mediante un processo di pirolisi, secondo cui questo viene fuso e inglobato all’interno della lastra, non sfruttando quindi le onde elettromagnetiche. Questo migliora la resistenza agli agenti atmosferici della lastra.

I coefficienti di selettività e trasmittanza termica delle vetrocamere: due parametri da tenere in considerazione prima della scelta

La capacità del vetro selettivo di filtrare le lunghezze d’onda dei raggi del sole ha valori diversi a seconda delle caratteristiche del vetro, che possono essere rapportati su una scala da 0 a 2.

Tale valore viene definito selettività e si contraddistingue nelle schede tecniche con la sigla IS; più il valore si avvicina a 2, maggiore è la capacità del vetro di bloccar ei raggi UV.

Per valutare invece le prestazioni dei vetri basso emissivi dovete considerare il valore UG, definito in gergo trasmittanza termica; più il coefficiente è basso, più il vetro ha una maggior capacità isolante.

Molto spesso le vetrocamere combinano tra loro vetro basso-emissivi e selettivi, per unire insieme le loro caratteristiche fisiche e aumentare l’efficienza energetica dell’infisso, specie se si montano vetrocamere doppie o triple.

Quanto costa in media installare un infisso con vetrocamera?

Sulla base di tutte queste variabili i prezzi degli infissi con vetrocamera ad elevata efficienza energetica sono molto diversi; in particolare il prezzo medio al metro quadro varia dai 30 ai 50 euro al metro quadro, a cui si deve aggiungere il costo d’installazione e quello del telaio, che solitamente è realizzato in:

  • PVC, economico e resistente
  • legno, elegante e con prezzi molto elevati, specie se selezionerete essenze pregiate
  • alluminio, leggero e robusto, dalle elevate caratteristiche termoisolanti e soprattutto in grado di sopportare bene le intemperie.